Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 20/03/2026, n. 2386
TAR
Sentenza 18 settembre 2023
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CS
Parere definitivo 30 giugno 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 20 marzo 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Insussistenza del vincolo paesaggistico ostativo

    La Corte ritiene che, in presenza di abusi qualificabili come "maggiori", l'esistenza del vincolo paesaggistico costituisca un ostacolo automaticamente ostativo ai sensi dell'art. 32, comma 27, lett. d), del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, indipendentemente dal grado di sviluppo urbanistico della zona.

  • Rigettato
    Legittimità delle opere realizzate

    La Corte rileva che il permesso di costruire in sanatoria del 21 giugno 2012, n. 48, ha riguardato esclusivamente l'immobile sito al civico 17 (poi 19) e non anche quello al civico 13. Inoltre, il diniego impugnato con motivi aggiunti è stato correttamente emesso in relazione alla domanda di condono relativa all'immobile al civico 13, considerate le modifiche intervenute.

  • Accolto
    Accoglimento della domanda di condono

    La sentenza di primo grado dà atto che le domande di condono per l'immobile al civico 17 erano state accolte con il rilascio del permesso di costruire in sanatoria del 21 giugno 2012, n. 48.

  • Rigettato
    Ostatività del vincolo paesaggistico

    La Corte conferma la legittimità del diniego basato sull'art. 32, comma 27, lett. d), del d.l. 269/2003, in quanto gli abusi qualificati come "maggiori" sono automaticamente ostativi in presenza di vincolo paesaggistico. La disciplina del terzo condono è più restrittiva rispetto alla legge del 1985.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 20/03/2026, n. 2386
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 2386
    Data del deposito : 20 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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