Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Abruzzo, sentenza 24/03/2026, n. 100
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Sentenza 24 marzo 2026

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  • Inammissibile
    Inammissibilità dell'atto di citazione per tardivo deposito

    Il Collegio, conformandosi alla giurisprudenza contabile prevalente, ritiene che il termine di centoventi giorni previsto dall’art. 67, comma 5, del codice di giustizia contabile debba essere qualificato come perentorio. La formulazione normativa dell’art. 67, comma 5, c. g. c., che prevede espressamente l’inammissibilità dell’atto di citazione in caso di deposito oltre il termine, deve, pertanto, leggersi come un indice inequivocabile della volontà del legislatore di attribuire a questo limite temporale la funzione di presidio della legalità dell’azione erariale. Inoltre, nella fattispecie, si è verificata una inammissibile reiterazione di inviti a dedurre in assenza degli elementi che potessero giustificarne l’emissione, con conseguente inammissibilità della conseguente citazione. Sul punto, si è formato il giudicato interno con la precedente sentenza n. 9/2025 di questa Sezione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte dei Conti, sez. Giurisdizionale Abruzzo, sentenza 24/03/2026, n. 100
    Giurisdizione : Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale Abruzzo
    Numero : 100
    Data del deposito : 24 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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