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Sentenza 19 giugno 2025
Sentenza 19 giugno 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Roma, sentenza 19/06/2025, n. 3862 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Roma |
| Numero : | 3862 |
| Data del deposito : | 19 giugno 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE D'APPELLO DI ROMA SEZIONE OTTAVA CIVILE
Così composta:
Dott. Gisella Dedato Presidente relatore
Dott. Gemma Carlomusto Consigliere
Dott. Adolfo Ceccarini Consigliere
Nella causa civile iscritta al n. 277 Ruolo Generale Affari Contenziosi dell'anno 2020, ha emesso la seguente
SENTENZA
TRA
, rappresentata e difesa dall'Avv. Netani Parte_1
Gaetano, come da procura in atti
APPELLANTE
E
, rappresentato e difeso dall'Avv. Inguanta Controparte_1
Antonella, come da procura in atti;
, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Parte_2
Donciglio Marianna e Natoni Annarita;
, rappresentata e difesa dall'Avv. Netani Parte_3
Gaetano;
APPELLATI
Oggetto: appello avverso la sentenza n. 812/2019 del Tribunale di r.g. n. 1 Cassino, pubblicata il 18/06/2019
RAGIONI DELLA DECISIONE
Con la sentenza di cui in epigrafe, il Tribunale ha così deciso:
“-dispone la risoluzione del contratto di "rendita vitalizia" per Notaio dott.ssa in Formia del 5/12/2001, rep. 24169, Persona_1
racc. 8395, per grave inadempimento di e Parte_1
; Parte_3
-condanna le medesime al risarcimento del danno pari all'importo di
€ 5.413,17, oltre interessi legali dalla richiesta al soddisfo;
-accertata la lesione della legittima spettante all'attore, anche quale erede della sig.ra , dispone la riduzione delle quote che Persona_2
spetterebbero alle convenute sull'eredità del de cuius secondo quanto in parte motiva;
-attribuisce, per l'effetto, all'attore, previo conguaglio di € 2.686,62 da versare in parti eguali in favore delle convenute e Parte_1 CP_2
, i beni censiti nel NCEU del Comune di Formia al f. 27 partic.
[...]
685 sub 1 e part. 685 sub 3 e condanna le medesime al rilascio in favore dell'attore;
-condanna al pagamento in favore dell'attore Parte_1
dell'importo di € 15.600,00, oltre interessi legali dalla richiesta al soddisfo;
-condanna le convenute, in solido, al pagamento delle spese di lite che liquida in € 1.164,19 per esborsi ed € 21.387,00 per competenze, oltre spese generali al 15%, i.v.a. e c.p.a.;
-condanna le convenute al versamento all'entrata del bilancio dello
Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.”
All'udienza del 12 giugno 2025 tutte le parti processuali hanno r.g. n. 2 chiesto la pronuncia di cessazione della materia del contendere in ragione dell'avvenuta transazione, medio tempore, intervenuta.
Premette la Corte che le parti hanno dichiarato di aver stipulato un contratto di transazione il 29 maggio 2025, che hanno provveduto a depositare, volto a conciliare la vertenza per cui è causa.
Tale contratto ha eliminato le ragioni del contendere e ha fatto venir meno l'interesse delle parti ad agire e a contraddire in giudizio.
Deve essere, pertanto, in riforma della sentenza di cui in epigrafe, dichiarata la cessazione della materia del contendere, con compensazione delle spese di giudizio e delle spese di C.T.U., come chiesto concordemente dalle parti.
PER QUESTI MOTIVI
La Corte, definitivamente pronunciando, così provvede:
— in riforma dell'impugnata sentenza, dichiara cessata la materia del contendere;
— compensa le spese di lite e di C.T.U.
Così deciso nella camera di consiglio del 17 giugno 2025.
Il Presidente estensore
Dr. Gisella Dedato
r.g. n. 3