Cass. pen., sez. III, sentenza 20/01/2017, n. 28047
CASS
Sentenza 20 gennaio 2017

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In tema di reati tributari, il sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente è costituito dal risparmio economico derivante dalla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale, che costituisce profitto del reato dichiarativo di frode fiscale di cui all'art. 2 del D.Lgs. 10 marzo 2000 n. 74, e non può avere ad oggetto le sanzioni dovute a seguito dell'accertamento del debito, che rappresentano, invece, il costo del reato stesso, derivante dalla sua commissione. (In motivazione, la S.C. ha chiarito che il sequestro e la confisca delle sanzioni irrogate con l'avviso di accertamento è, invece, configurabile con riferimento alla fattispecie di sottrazione fraudolenta di cui all'art. 11 del medesimo D.Lgs. n. 74 del 2000, in quanto il profitto dell'attività distrattiva dei beni oggetto di possibile apprensione da parte dell'Erario deve essere calcolato con riferimento all'intero debito erariale, comprensivo delle sanzioni collegate e di tutti gli accessori esigibili).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 20/01/2017, n. 28047
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28047
Data del deposito : 20 gennaio 2017

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