Cass. civ., sez. III, sentenza 04/04/2001, n. 4982
CASS
Sentenza 4 aprile 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

In tema di contratti agrari, l'obbligo del preventivo esperimento del tentativo di conciliazione, di cui all'art. 46 legge 3 maggio 1982, n. 203, non è necessario con riferimento alla domanda riconvenzionale proposta dal convenuto, quando tale domanda, per essere fondata sui medesimi fatti dedotti in giudizio dall'attore, non ampli l'oggetto del giudizio.

In temi di contratti agrari, ove l'affittuario, in violazione del divieto di legge, conceda a terzi in subaffitto parte del maggior fondo di cui è nel godimento, la domanda di risoluzione del contratto, relativamente alla porzione rimasta nella sua disponibilità, proposta dal concedente, è formulata ai sensi dell'art. 5 legge n. 203/82 ed è irrilevante, pertanto, che il concedente stesso non abbia dedotto l'inadempimento del conduttore (consistente nell'avere l'affittuario concesso in subaffitto parte del fondo a terzi), entro i quattro mesi dalla data in cui è venuto a conoscenza della violazione, da parte del conduttore del divieto di instaurare rapporti di subaffitto o subconcessione.

In caso di vietato subaffitto parziale di fondo rustico e di decadenza del concedente dal diritto di sentir dichiarare la nullità' dello stesso, il subaffittuario ha diritto di subentrare nella posizione giuridica dell'originario affittuario solo relativamente alle porzioni di terreno oggetto di subaffitto (specie nell'ipotesi in cui lo stesso abbia limitato in tali termini la propria domanda).

Commentari2

  • 1Diritto Amministrativo
    https://www.ildirittoamministrativo.it/

    Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza 7 febbraio 2024, n. 3452, Sull'ambito applicativo della condizione di procedibilità della mediazione, ex art, 5, decreto legislativo n. 28 del 2010 Di Giuseppe Lonero Riferimenti normativi: artt. 5, 6, 7 e 8, d.lgs. 28/2010 Principio di diritto: La condizione di procedibilità prevista dall'art. 5 d.lgs. n. 28 del 2010 sussiste per il solo atto introduttivo del giudizio e non per le domande riconvenzionali, fermo restando che al mediatore compete di valutare tutte le istanze e gli interessi delle parti ed al giudice di esperire il tentativo di conciliazione, per l'intero corso del processo e laddove possibile. I fatti di causa vedono il ricorso …

     Leggi di più…

  • 2Domande riconvenzionali: la mediazione non è condizione di procedibilità (Cass., SS.UU., 3452/24)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 12 marzo 2024

    Secondo gli Ermellini la mediazione obbligatoria ha la sua ratio nelle dichiarate finalità di favorire la rapida soluzione delle liti e l'utilizzo delle risorse pubbliche giurisdizionali solo ove effettivamente necessario: posta questa finalità, l'istituto non può essere utilizzato in modo disfunzionale rispetto alle predette finalità ed essere trasformato in una ragione di intralcio al buon funzionamento della giustizia, in un bilanciamento dal legislatore stesso operato, secondo una lettura costituzionale della disposizione in esame, affinché, da un lato, non venga obliterata l'applicazione dell'istituto, e dall'altro lo stesso non si determini una sorta di “effetto boomerang” …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 04/04/2001, n. 4982
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4982
Data del deposito : 4 aprile 2001

Testo completo