Cass. pen., sez. I, sentenza 15/11/2013, n. 3763
CASS
Sentenza 15 novembre 2013

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Le due contravvenzioni previste dagli art. 20, comma primo e 20 bis, comma secondo, della legge n. 110 del 1975, entrambe funzionali a prevenire la commissione di più gravi reati contro la sicurezza pubblica, sono in rapporto di specialità fra loro, la prima ponendo il dovere generalizzato di diligenza a tutti i possessori delle armi di impedire a chiunque di impossessarsene, la seconda, invece, imponendo l'obbligo di evitare che possano con esse venire in contatto una categoria di persone (in particolare, minori, soggetti incapaci, inesperti o tossicodipendenti), per le quali il maneggio delle armi medesime è di per sé considerato maggiormente pericoloso.

La Corte di Cassazione può accedere alla riqualificazione giuridica del fatto, se sia stato presentato un motivo nuovo dell'imputato sul punto, pur non enunciato in appello, purché entro i limiti in cui esso sia stato storicamente ricostruito dai giudici di merito. (Fattispecie, nella quale la Corte ha ritenuto di non poter procedere alla richiesta, avanzata per la prima volta dal Procuratore Generale di udienza, di derubricazione del reato di cui all'art. 20 bis, comma secondo, L. 18 aprile 1975 n. 110, in quello di cui all'art. 20 comma primo L. cit., in quanto il giudice del merito aveva argomentato in relazione al solo reato di cui all'art. 20 bis l. cit., non dando spazio ad una diversa interpretazione del medesimo fatto).

Commentario1

  • 1Masturbazione di fronte a terzi non consenzienti è .. tentata violenza sessuale (Cass. 37942/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 15 dicembre 2025

    Ai fini della configurabilità del tentativo di violenza sessuale, non è necessario che gli atti si siano estrinsecati in un contatto corporeo, potendo l'idoneità a porre in essere un abuso prescindere da tale requisito. Elemento fattuale suscettibile di valorizzazione è costituito dalla oggettiva destinazione degli atti a compromettere il bene della libertà individuale, nella prospettiva del reo di soddisfare od eccitare il proprio istinto sessuale, dalla programmazione della situazione abusante, dalla condotta repentina o subdola e dall'abuso di autorità. Corte di cassazione sez. III penale, ud. 21 ottobre 2025 (dep. 21 novembre 2025), n. 37942 Presidente Di Nicola - Relatore Galanti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 15/11/2013, n. 3763
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3763
Data del deposito : 15 novembre 2013

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