Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/01/2013, n. 6578
CASS
Sentenza 25 gennaio 2013

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Massime2

La prospettazione da parte del pubblico ufficiale di una minaccia ingiusta che sia idonea a costituire una vis compulsiva configura la condotta di costrizione, che integra l'elemento oggettivo del delitto di concussione di cui all'art. 317 cod. pen., nel testo come modificato dall'art. 1, comma 75 della l. n. 190 del 2012. (Nella specie, la Corte ha confermato la concussione con riferimento ad una richiesta avanzata da un vigile urbano ad un minore di versare una somma di denaro, pari a cinquanta euro, per omettere la verbalizzazione di una violazione al codice della strada, comportante una sanzione pecuniaria di gran lunga maggiore).

La Corte di Cassazione, a seguito della presentazione di motivo nuovo dell'imputato non enunciato in appello, può procedere alla riqualificazione giuridica del fatto, ma solo entro i limiti in cui esso sia stato storicamente ricostruito dai giudici di merito. (Nella specie, la Corte ha ritenuto di non poter procedere alla richiesta riqualificazione del fatto da concussione in corruzione, perché dedotta su aspetti in fatto mai prospettati al giudice di merito).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 25/01/2013, n. 6578
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6578
Data del deposito : 25 gennaio 2013

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