Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2000, n. 1156
CASS
Sentenza 8 marzo 2000

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Massime1

In tema di giudizio direttissimo, il pretore, dopo aver sentito l'arrestato, deve limitarsi a provvedere sulla convalida dell'arresto ai sensi degli artt. 391 e 566 cod. proc. pen., senza che debba anche provvedere immediatamente sullo "status libertatis", potendo essere procrastinata la misura cautelare all'esito del giudizio direttissimo ed essere applicata con autonomo provvedimento o con la sentenza emessa a conclusione del procedimento, ovvero anche in seguito, in qualunque stato e grado di esso, pur in pendenza del ricorso per cassazione. Tale quadro non muta nell'ipotesi di inserimento nel procedimento direttissimo di quello di applicazione della pena dietro richiesta delle parti. Anche in quest'ultimo caso la misura cautelare può essere disposta con ordinanza o con la stessa sentenza. (Nel caso la Corte ha ritenuto corretto l'operato del giudice di merito che aveva inserito nel dispositivo della sentenza di patteggiamento la formula: "Dispone che l'imputato rimanga in stato di custodia cautelare" e aveva fornito nella stessa sentenza la motivazione sull' adozione del provvedimento cautelare).

Commentario1

  • 1Esterovestizione ed effettiva attività economica
    Paolo Parisi · https://www.filodiritto.com/ · 23 marzo 2024

    Abstract L'esterovestizione societaria configura un'evasione fiscale internazionale con l'applicazione di severe sanzioni: si verifica quando una società, pur avendo la sua sede principale e l'amministrazione effettiva in Italia, si trasferisce fittiziamente all'estero per ottenere un regime fiscale più vantaggioso. Premessa L'esterovestizione si configura quando una società simula di essere residente all'estero per non essere assoggettata al regime tributario italiano: a tal fine, nelle norme del TUIR, è previsto un meccanismo (una presunzione) che colpisce tale comportamento: la società viene considerata fiscalmente residente in Italia, salvo che fornisca prova contraria. È bene …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/03/2000, n. 1156
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1156
Data del deposito : 8 marzo 2000

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