Sentenza 22 maggio 1986
Massime • 1
Qualora l'apprensione del bene privato da parte della pubblica amministrazione, ancorché rivolta a soddisfare interessi pubblici (nella specie, con la sua destinazione a Sede di uffici), non sia ricollegabile a provvedimenti amministrativi, e quindi integrino un mero comportamento materiale, deve riconoscersi al possessore di detto bene la facoltà di agire davanti al giudice ordinario anche con Azione di spoglio, tenuto conto che il divieto di condannare l'amministrazione ad un "facere", quale limite interno alle attribuzioni del predetto giudice posto dallo art. 4 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all.E, opera con limitato riguardo agli Atti che siano espressione della potestà pubblicistica dell'amministrazione medesima. ( V 5834/84, mass n 437515; ( V 6363/82, mass n 423992).*
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 22/05/1986, n. 3413 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3413 |
| Data del deposito : | 22 maggio 1986 |
Testo completo
Qualora l'apprensione del bene privato da parte della pubblica amministrazione, ancorché rivolta a soddisfare interessi pubblici (nella specie, con la sua destinazione a Sede di uffici), non sia ricollegabile a provvedimenti amministrativi, e quindi integrino un mero comportamento materiale, deve riconoscersi al possessore di detto bene la facoltà di agire davanti al giudice ordinario anche con Azione di spoglio, tenuto conto che il divieto di condannare l'amministrazione ad un "facere", quale limite interno alle attribuzioni del predetto giudice posto dallo art. 4 della legge 20 marzo 1865 n. 2248 all.E, opera con limitato riguardo agli Atti che siano espressione della potestà pubblicistica dell'amministrazione medesima. ( V 5834/84, mass n 437515; ( V 6363/82, mass n 423992).*