Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/06/2003, n. 31123
CASS
Sentenza 19 giugno 2003

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di estradizione per l'estero, la nozione di reato politico a fini estradizionali trova fondamento non nell'art. 8 cod. pen., nel quale il reato politico è definito in funzione repressiva, bensì nelle norme costituzionali, che lo assumono in una più ampia funzione di garanzia della persona umana, finalizzata a limitare il diritto punitivo dello Stato straniero. Per quanto concerne il cittadino straniero in Italia, la Costituzione non fornisce una nozione rigida di reato politico, ma la subordina alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. Tra tali norme si pongono le convenzioni internazionali sottoscritte e ratificate dallo Stato italiano, ed in particolare la Convenzione europea sul terrorismo del 1977, nella quale, indipendentemente dalle loro finalità, sono definiti non politici determinati atti delittuosi (in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto corretta la decisione del giudice di merito con la quale veniva dichiarata l'estradabilità in favore della Francia di un cittadino tunisino con riferimento alla condotta di partecipazione ad associazione criminale diretta al compimento di atti terroristici diretti all'eversione dello Stato francese, con modalità violente comprensive dell'uso di materie espodenti e attentati alla vita e all'integrità fisica di cittadini ignari).

Commentari3

  • 1Reato politico impedisce MAE solo se tutela dei valori umani fondamentali (Cass. 23727/08)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 22 ottobre 2025

    In tema di mandato di arresto europeo, la nozione di reato politico trova la sua definizione nel bilanciamento tra il valore insito nel principio costituzionale del rifiuto di consentire la persecuzione dei cittadini e degli stranieri per motivi politici e quello dei valori umani primari salvaguardati nella Costituzione. Corte di Cassazione Sez. VI, Sent., (data ud. 10/06/2008) 11/06/2008, n. 23727 sentenza sul ricorso proposto da: 1) S.N., N. IL (OMISSIS); avverso SENTENZA del 06/05/2008 CORTE APPELLO di ROMA; sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. CARCANO DOMENICO; sentite le conclusioni del P.G. Dr. D'ANGELO Giovanni per il rigetto del ricorso. Udito il difensore Avv. SA …

     Leggi di più…

  • 2Art. 8 - Delitto politico commesso all’estero
    https://www.filodiritto.com/

  • 3MAE e delitto politico (Cass., 23727/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 novembre 2017

    Il delitto può essere politico ai fini repressivi .. ma non ai fini difensivi. Non può ricondursi quindi a un delitto di ispirazione politica rilevante al fine del divieto di estradizione, la partecipazione a un'associazione sovversiva, in qualità di dirigente e di combattente nei campi di addestramento, indipendentemente dalle finalità. Non vi è divieto di consegna a uno Stato estero, peraltro diverso rispetto a quello nel cui ambito è sorta l'organizzazione separatista Kurda, quando in concreto il delitto abbia determinato un pericolo collettivo per la vita, l'integrità fisica e la libertà delle persone ovvero quando abbia colpito o messo in pericolo persone estranee ai moventi …

     Leggi di più…

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/06/2003, n. 31123
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31123
Data del deposito : 19 giugno 2003

Testo completo