Cass. civ., sez. V trib., sentenza 23/12/2024, n. 33999
CASS
Sentenza 23 dicembre 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di Iva, l'innalzamento del limite annuo di compensabilità orizzontale dei crediti d'imposta in seguito alla modifica delle norme extra-precetto, di cui all'art.34, comma 1, della l. n. 388 del 2000, non comporta alcuna "abolitio criminis", in quanto rimangono immutate la condotta sanzionata - quale la compensazione in misura superiore al limite annuo, equivalente ad un omesso versamento alle scadenze previste - e la misura della sanzione; ne consegue che lo "ius superveniens", pertanto, non determina i presupposti per l'applicabilità del principio del "favor rei", realizzando un mero fenomeno di successione di leggi nel tempo, che non ha abrogato la suddetta fattispecie incriminatrice, ma ha solo innalzato – in forza della modifica della norma extra-precetto- la soglia di tale tetto annuo, mantenendo il disvalore della condotta e la risposta sanzionatoria.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. V trib., sentenza 23/12/2024, n. 33999
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 33999
    Data del deposito : 23 dicembre 2024

    Testo completo