Cass. civ., sez. II, sentenza 01/09/2014, n. 18486
CASS
Sentenza 1 settembre 2014

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, presieduta dal Dott. Luigi Piccialli, con la relazione del Dott. Elisa Picaroni. Le parti in causa erano un conduttore, che aveva richiesto la reintegra nel possesso di un immobile e l'erogazione dell'acqua calda, e la CONSAP, che contestava la legittimità dell'azione di reintegra, sostenendo che il contratto di locazione fosse scaduto. Il conduttore sosteneva di mantenere la qualità di detentore qualificato anche dopo la scadenza del contratto, fino a quando il locatore non avesse eseguito il provvedimento di rilascio.

La Corte ha accolto il ricorso del conduttore, affermando che, nonostante la scadenza del contratto, il conduttore rimane detentore qualificato e legittimato a richiedere la tutela possessoria. La Corte ha sottolineato che l'azione di spoglio è vietata e che il locatore deve seguire le procedure legali per recuperare la disponibilità dell'immobile. La decisione si basa sull'interpretazione dell'art. 1168 c.c., che tutela il detentore da azioni violente o clandestine, affermando che il conduttore, pur inadempiente, conserva diritti di detenzione fino all'esecuzione del rilascio. La sentenza ha quindi cassato la decisione della Corte d'Appello, accogliendo la domanda del ricorrente e compensando le spese.

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Massime1

Il conduttore che mantenga la disponibilità dell'immobile dopo la cessazione di efficacia del contratto di locazione è legittimato a ricorrere alla tutela possessoria ex art. 1168, secondo comma, cod. civ., in quanto detentore qualificato, ancorché inadempiente all'obbligo di restituzione agli effetti dell'art. 1591 cod. civ.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 01/09/2014, n. 18486
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18486
Data del deposito : 1 settembre 2014

Testo completo