Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/02/2017, n. 8464
CASS
Sentenza 16 febbraio 2017

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In tema di mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria estera per l'esecuzione di una sentenza contumaciale di condanna riguardante un cittadino italiano, la corte di appello è tenuta a verificare - ai fini della consegna dell'interessato ex art. 19, lett. c, l. n. 69 del 2005 - se sussista un reale interesse di qust'ultimo ad impugnare la pronuncia di condanna "in absentia", altrimenti dovendo disporre la diretta esecuzione della pena in Italia. (Fattispecie relativa ad un m.a.e. emesso dalle autorità romene, in cui la S.C. ha annullato con rinvio l'impugnata sentenza, di rifiuto della consegna, per difetto di motivazione e per mancanza di verifica della sussistenza di un reale intento dell'interessato di impugnare la sentenza di condanna "in absentia", come consentito dalla legislazione romena).

Commentario1

  • 1Serio pericolo per i diritti fondamentali per MAE: che fare? (Cass. 47893/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 6 novembre 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/02/2017, n. 8464
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8464
Data del deposito : 16 febbraio 2017

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