Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/01/2016, n. 3949
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Sentenza 26 gennaio 2016

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In presenza di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità belghe per l'esecuzione di una sentenza contumaciale di condanna, ancora soggetta ad opposizione, l'autorità giudiziaria italiana deve applicare gli stessi parametri di valutazione previsti dall'art. 17, comma quarto, L. 22 aprile 2005, n. 69, per le sentenze irrevocabili, con conseguente esclusione di ogni sindacato in ordine alle modalità di acquisizione delle prove poste a base della condanna, salve le tassative ipotesi di cui all'art. 18 della stessa legge; al contempo, tuttavia, l'autorità giudiziaria deve parificare il mandato di arresto europeo a quello processuale e, conseguentemente, apporre la condizione prevista per il cittadino ed il residente dall'art. 19, comma primo, lett. c), della citata legge, al fine di consentire al consegnando di avere un nuovo grado di merito nello Stato emittente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/01/2016, n. 3949
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3949
    Data del deposito : 26 gennaio 2016

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