Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/06/2007, n. 35814
CASS
Sentenza 27 giugno 2007

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Massime1

In tema di abuso d'ufficio, la prova dell'intenzionalità del dolo esige il raggiungimento della certezza che la volontà dell'imputato sia stata orientata proprio a procurare il vantaggio patrimoniale o il danno ingiusto. Tale certezza non può provenire esclusivamente dal comportamento "non iure" osservato dall'agente, ma deve trovare conferma anche in altri elementi sintomatici, quali la specifica competenza professionale dell'agente, l'apparato motivazionale su cui riposa il provvedimento ed i rapporti personali tra l'agente e il soggetto o i soggetti che dal provvedimento ricevono vantaggio patrimoniale o subiscono danno. (Fattispecie relativa all'adozione di una delibera di collocamento in disponibilità di dipendenti comunali, senza la preventiva adozione del regolamento degli uffici e dei servizi).

Commentario1

  • 1Art. 323 c.p. Abuso di ufficio
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/06/2007, n. 35814
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35814
Data del deposito : 27 giugno 2007

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