Cass. pen., sez. V, sentenza 11/12/2018, n. 13192
CASS
Sentenza 11 dicembre 2018

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 2548/2018 della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 11 dicembre 2018. Le parti coinvolte sono l'imputato, che ha presentato ricorso, e il Pubblico Ministero, che aveva precedentemente appellato un'ordinanza del Tribunale del Riesame di Torino. L'imputato contestava la qualificazione giuridica della sua condotta, sostenendo che non vi fosse un nesso causale tra l'uso dello spray urticante e la morte della vittima, avvenuta in seguito a movimenti di folla. Richiedeva, pertanto, l'accoglimento del ricorso per manifesta illogicità della motivazione.

La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che le censure dell'imputato erano inammissibili poiché miravano a rimettere in discussione la ricostruzione dei fatti già stabilita in sede cautelare. Ha confermato la sussistenza di un nesso causale tra la condotta dell'imputato e l'evento morte, evidenziando che il panico scatenato dalla sua azione aveva innescato una reazione a catena nella folla. La Corte ha chiarito che la condotta dell'imputato rientrava nella fattispecie dell'omicidio preterintenzionale, in quanto l'evento letale era una conseguenza diretta della sua azione, anche se non voluta. La decisione si fonda su un'interpretazione rigorosa del nesso causale e della responsabilità penale, confermando la correttezza della qualificazione giuridica operata dal Tribunale del Riesame.

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Massime1

Il delitto di omicidio preterintenzionale può configurarsi, con riguardo all'elemento psicologico, anche quando l'agente, nel compiere una rapina, oltre ad agire con violenza su talune persone, provochi, senza volerlo, la morte di altre. (In applicazione di questo principio, la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione del tribunale del riesame che aveva ritenuto configurabile il reato in relazione alla morte di una donna causata dalla fuga scomposta degli spettatori di una partita, nei cui confronti il ricorrente aveva spruzzato, allo scopo di rapinarli, uno spray urticante).

Commentari3

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 11/12/2018, n. 13192
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13192
Data del deposito : 11 dicembre 2018

Testo completo