Cass. pen., sez. III, sentenza 08/10/2008, n. 46079
CASS
Sentenza 8 ottobre 2008

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In tema di tutela penale delle aree protette, integra il reato di cui agli artt. 13 e 30 della L. 6 dicembre 1991, n. 394 (legge quadro sulle aree protette) la mancanza del nulla osta dell'Ente parco in aree protette nazionali e non in quelle regionali, restando, in ogni caso, configurabile, in caso di violazione delle misure di salvaguardia previste per le aree protette regionali, il reato di cui agli artt. 6 e 30 della citata legge.

L'Ente parco, in quanto titolare dell'interesse alla conservazione e valorizzazione dello specifico patrimonio naturale di un'area protetta, è legittimato a costituirsi parte civile quale persona offesa dei reati previsti dalla legge quadro sulle aree protette (art. 30, L. 6 dicembre 1991, n. 394) e, in quanto abbia patito un danno materiale e/o morale in conseguenza di un intervento edilizio abusivo eseguito nella medesima area, è legittimato a costituirsi parte civile quale soggetto danneggiato in relazione al reato urbanistico di cui all'art. 44, lett. c), d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 ed in relazione al reato paesaggistico previsto dall'art. 181, D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42. (Fattispecie nella quale è stato riconosciuto e liquidato all'Ente Parco dell'Appia Antica il risarcimento del danno in via equitativa per l'impossibilità di accertarne il suo preciso ammontare).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 08/10/2008, n. 46079
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 46079
    Data del deposito : 8 ottobre 2008

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