Cass. pen., sez. I, sentenza 29/09/2015, n. 48684
CASS
Sentenza 29 settembre 2015

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In materia di espulsione dello straniero condannato e detenuto in esecuzione di pena, le cause ostative all'espulsione previste dall'art. 16, comma nono, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, hanno carattere eccezionale e non possono essere oggetto di applicazione analogica, con la conseguenza che, ai fini dell'applicazione della misura in questione, non rilevano i legami familiari diversi da quelli espressamente contemplati dall'art. 19 del medesimo decreto. (Fattispecie in cui la Corte ha rigettato il ricorso, ritenendo non applicabili, ai fini della individuazione delle condizioni ostative all'espulsione quale sanzione sostitutiva alla detenzione, i criteri dettati, a differenti fini, dagli artt. 5, comma quinto e 13, comma 2-bis, d. lgs., cit.).

Commentari2

  • 1Misure di prevenzione personali: foglio di via obbligatorio e
    Antonello Fiori · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con la recente sentenza depositata lo scorso 20 novembre 2017, n. 720 il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Umbria (Sezione Prima) ha dichiarato l'illegittimità della misura del “foglio di via obbligatorio” adottato dall'Autorità di pubblica sicurezza in assenza di un'adeguata istruttoria relativa alla situazione familiare del destinatario del provvedimento e, pertanto, in violazione dell'art. 8 della CEDU. 2. Giova premettere che la suddetta misura di prevenzione personale è attualmente prevista e disciplinata all'art. 2 del D. Lgs. n. 159/2011 (c.d. Codice Antimafia) e viene adottata dal …

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  • 2Foglio di via e diritto all'unità familiare (TAR Umbria, 720/17)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 settembre 2018

    L'art. 8 della Convenzione EDU salvaguardia l'unità familiare, intesa quale vincolo tra genitori e figli o tra parenti legati da consanguineità e convivenza effettiva, che impone allo Stato di contenere le limitazioni all'esercizio del diritto alla famiglia ed ai rapporti familiari. Limiti al cd. diritto all'unità familiare possono essere stabilite soltanto in presenza di una disposizione di legge, nei limiti di quanto imposto per assicurare la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, il benessere economico del paese, la prevenzione dei reati, la protezione della salute o della morale o la protezione dei diritti e delle libertà altrui, sempre che i limiti siano proporzionate al fine …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 29/09/2015, n. 48684
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48684
Data del deposito : 29 settembre 2015

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