Cass. pen., sez. II, sentenza 05/06/2023, n. 24154
CASS
Sentenza 5 giugno 2023

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La sentenza in esame è stata emessa dal Consigliere Emanuele Cersosimo della Corte di Cassazione. Il ricorrente ha contestato la sentenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, che aveva applicato una pena di reclusione e disposto la confisca di beni immobili, sostenendo che il giudice non avesse correttamente qualificato il reato e che la confisca fosse ingiustificata. In particolare, il ricorrente ha lamentato l'erronea applicazione delle norme relative al riciclaggio e alla confisca, sostenendo che i beni fossero stati acquisiti in modo lecito e che non vi fosse sproporzione tra i redditi e il valore degli immobili.

Il giudice ha dichiarato inammissibile il ricorso, argomentando che le questioni sollevate non rientravano nei motivi di impugnazione previsti dalla legge. Ha evidenziato che la qualificazione giuridica del fatto non presentava errori manifesti e che la motivazione della confisca era adeguata, basata su prove concrete riguardanti la sproporzione tra i redditi e i beni acquisiti. Inoltre, ha sottolineato che le affermazioni del ricorrente erano generiche e non specificamente correlate alle argomentazioni della sentenza impugnata, rendendo il ricorso aspecifico. La Corte ha quindi confermato la decisione del giudice di merito, imponendo al ricorrente il pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 05/06/2023, n. 24154
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 24154
    Data del deposito : 5 giugno 2023

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