Cass. pen., sez. V, sentenza 03/04/2024, n. 23603
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Sentenza 3 aprile 2024

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 540/2024 della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, emessa il 3 aprile 2024. Le parti coinvolte nel procedimento sono un imputato e la NC FI UR S.p.A., parte civile, che ha richiesto il sequestro conservativo di beni fino a 17 milioni di euro, in relazione a reati di manipolazione di mercato e bancarotta fraudolenta. L'imputato ha contestato la legittimità del sequestro, sostenendo che la presenza di un responsabile civile, in grado di soddisfare le pretese risarcitorie, escluderebbe il periculum in mora e violerebbe il principio di proporzionalità.

La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il periculum in mora deve essere valutato in relazione al singolo soggetto contro cui è richiesto il sequestro, non considerando la capienza patrimoniale di altri coobbligati. Ha sottolineato che la responsabilità solidale non impedisce al creditore di scegliere il debitore da aggredire cautelarmente. Inoltre, ha ritenuto infondate le censure relative al fumus boni iuris, evidenziando che la parte civile ha subito un danno significativo, giustificando così il sequestro. La Corte ha quindi confermato la legittimità del provvedimento cautelare, condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali.

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Massime1

In tema di sequestro conservativo, in presenza di più debitori chiamati a rispondere in solido, spettando al creditore la libera scelta del condebitore contro cui agire, il "periculum in mora" va valutato esclusivamente in relazione ai singoli soggetti contro cui la parte civile ha chiesto il sequestro conservativo e non anche in relazione ai patrimoni degli altri condebitori solidali. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto esente da censure la decisione dei giudici di merito che hanno accolto la richiesta di sequestro formulata solo nei confronti di tutti i coimputati nonostante la presenza di un responsabile civile il cui patrimonio, di sicura capienza, non era stato invece attinto dalla richiesta cautelare).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 03/04/2024, n. 23603
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 23603
    Data del deposito : 3 aprile 2024

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