Cass. pen., sez. IV, sentenza 13/09/2023, n. 40848
CASS
Sentenza 13 settembre 2023

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il rinvio dell'udienza, disposto d'ufficio dal giudice al fine di consentire l'elaborazione, nei confronti dell'imputato ammesso alla prova, del programma di trattamento da parte dell'Ufficio di esecuzione penale esterna, non determina la sospensione del decorso dei termini di prescrizione, trattandosi di differimento non dovuto ad esigenze attinenti alla acquisizione di elementi di prova o al riconoscimento di termini a difesa ai sensi dell'art. 159, comma primo, n. 3), cod. pen.

Commentari2

  • 1NASpI ottenuta con assunzioni fittizie: è truffa aggravata, non indebita percezione (Cass. Pen. n. 30485/25)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 16 settembre 2025

    1.Il ricorso è fondato limitatamente al terzo e, parzialmente, al quinto motivo, è infondato quanto al primo e al secondo motivo; è inammissibile nel resto. 2.Dalla lettura della sentenza di primo grado risulta che: 2.1.Eta Srl, società legalmente rappresentata da Gi.Si., negli anni 2016-2017 aveva utilizzato in compensazione crediti inesistenti per importi pari, rispettivamente, ad Euro 62.798 per il 2016 e ad Euro 91.927 per il 2017; 2.2.si trattava, in particolare, di rimborsi a dipendenti in realtà mai effettuati, del cd. "bonus Renzi", di agevolazioni non previste per la Regione Toscana o per incremento occupazionale; di crediti, in buona sostanza, legati a rapporti di lavoro in …

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  • 2Sospensione del procedimento con messa alla prova e risarcimento del danno
    Avv. Matteo Cremonesi · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Premessa Come noto, la sospensione del procedimento con messa alla prova (o map) è un istituto disciplinato dagli artt. 168-bis c.p. e 464-bis e ss. c.p.p. che consente di estinguere il reato all'esito di un periodo non superiore a due anni (uno per i reati puniti solo con pena pecuniaria) in cui l'imputato deve: – eliminare le conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato e risarcire possibilmente il danno causato alla persona offesa; – svolgere attività di volontariato e/o di rilievo sociale attraverso un programma di trattamento elaborato per il tramite dell'U.E.P.E (Ufficio Esecuzioni Penali Esterne); – prestare un lavoro di pubblica utilità di durata non inferiore a dieci …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 13/09/2023, n. 40848
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40848
Data del deposito : 13 settembre 2023

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