Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/04/2011, n. 17313
CASS
Sentenza 20 aprile 2011

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In tema di scelta e adeguatezza delle misure cautelari, ai fini della motivazione del provvedimento di custodia in carcere non è necessaria un'analitica dimostrazione delle ragioni che rendono inadeguata ogni altra misura, ma è sufficiente che il giudice indichi, con argomenti logico-giuridici tratti dalla natura e dalle modalità di commissione dei reati nonché dalla personalità dell'indagato, gli elementi specifici che inducono ragionevolmente a ritenere la custodia in carcere come la misura più adeguata al fine di impedire la prosecuzione dell'attività criminosa, rimanendo in tal modo assorbita l'ulteriore dimostrazione dell'inidoneità delle altre misure coercitive.

Commentario1

  • 1Sulle presunzioni legali in tema di custodia cautelare
    Alfredo De Francesco · https://www.filodiritto.com/ · 11 gennaio 2012

    Sommario Introduzione 1. L'illegittimità dell'art. 12 comma 4bis D. lgs. n. 286/1998 1.1 L'ordinanza n. 450/1995 della Corte costituzionale: la legittimità della presunzione cautelare per i delitti di stampo mafioso 1.2 Gli sviluppi normativi dall'ordinanza n. 450/1995 della Corte costituzionale: l'espansione delle presunzioni cautelari 1.3 Le reazioni della Corte costituzionale: le sentenze n. 265 del 2010 e nn. 164 e 231 del 2011 1.4 La distinzione, ai fini cautelari, tra i delitti di favoreggiamento all'immigrazione clandestina e i reati di stampo mafioso: la sentenza n. 331/2011 della Consulta 2. L'incompatibilità delle presunzioni cautelari con il diritto di difesa 2.1 Ratio e …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/04/2011, n. 17313
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 17313
Data del deposito : 20 aprile 2011

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