Cass. civ., SS.UU., sentenza 08/07/2024, n. 18623
CASS
Sentenza 8 luglio 2024

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Sezioni Unite, emessa il 23 aprile 2024, riguardante il ricorso di una società contro la legittimità di delibere adottate dall'Ente di Governo del Servizio Idrico Integrato dell'Ambito 4 Cuneese. La ricorrente ha contestato la scelta dell'affidamento in house del servizio idrico, sostenendo che tale decisione violasse i principi di parità di trattamento e di non discriminazione tra operatori economici, nonché le norme relative al passaggio del personale tra gestori. La Corte ha respinto le censure, affermando la legittimità dell'operato dell'EGATO, evidenziando che l'affidamento in house è conforme alla normativa vigente e che la scelta è stata adeguatamente motivata. Inoltre, la Corte ha chiarito che il controllo analogo può essere esercitato anche in forma congiunta, senza necessità di partecipazione diretta di tutti i Comuni. La sentenza ha quindi confermato la validità della gestione in house, sottolineando l'importanza di garantire l'efficienza e la qualità del servizio pubblico.

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Massime2

L'esercizio delle attività facenti capo al servizio idrico integrato può essere affidato in via diretta alle società "in house" (interamente partecipate dagli enti pubblici e ricadenti nell'ambito territoriale ottimale), senza che ciò determini violazione del principio comunitario di concorrenza, dal momento che tali società, pur essendo dotate di autonoma personalità giuridica, sono equiparabili a un'articolazione interna dell'ente pubblico che le ha costituite, con la conseguente necessità di rispettare i principi che informano la correttezza e la legittimità dell'attività amministrativa, in vista della tutela del peculiare interesse pubblico a cui sono preposte.

Il requisito del cd. "controllo analogo congiunto" - previsto, per le società "in house", dall'art. 2, comma 1, lett. d, del d.lgs. n. 175 del 2016 - implica la necessaria previsione, da parte dello statuto, di strumenti idonei ad assicurare che ciascun ente partecipante, insieme agli altri, sia in grado di controllare l'attività della società controllata, potendo tale risultato essere raggiunto anche attraverso la costituzione, con apposita convenzione ex art. 30 TUEL, di un ufficio comune preposto alla consultazione e coordinamento degli enti locali coinvolti, in vista dell'approvazione degli atti fondamentali della vita sociale.

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  • 1Giurisprudenza italiana (2/2025)
    Carmine Spadavecchia · https://www.primogrado.com/copia-di-diritto-eurounitario · 28 marzo 2025
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 08/07/2024, n. 18623
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18623
Data del deposito : 8 luglio 2024

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