Cass. pen., sez. V, sentenza 20/10/2020, n. 836
CASS
Sentenza 20 ottobre 2020

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Integra il reato di uso di atto falso la condotta di colui che espone sulla propria autovettura la riproduzione fotostatica di un "permesso di parcheggio riservato ad invalidi" interamente contraffatto, ove tale documento abbia l'apparenza e sia utilizzato come l'originale.

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    Integra il reato di falsità materiale - e in caso di mero uso di un siffatto documento il reato di cui all'art. 489 cod. pen. - la riproduzione fotostatica dell'originale di un permesso di parcheggio riservato ad invalidi attribuito ad altri e l'esposizione di tale falso permesso sul proprio veicolo, allorché il relativo documento abbia l'apparenza e sia utilizzato come originale, non presentandosi come mera riproduzione fotostatica. Non integra, invero, il reato di uso di atto falso (art. 489 cod. pen.), l'esposizione sulla propria auto della fotocopia di un permesso di parcheggio riservato agli invalidi, qualora si tratti di fotocopia che appaia come tale. Solo se nell'intenzione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/10/2020, n. 836
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 836
Data del deposito : 20 ottobre 2020

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