Cass. pen., sez. III, sentenza 29/12/2025, n. 41560
CASS
Sentenza 29 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Violazione di legge sostanziale in relazione all’art. 7 d.l. 4/2019, 1, comma 318, l. n. 197/2022, 8 e 13 d.l. n. 48/2023 e vizio di motivazione in ordine alla ritenuta persistenza della rilevanza penale del fatto contestato

    La Corte ritiene che la formale abrogazione dell'art. 7 d.l. n. 4 del 2019 non integri un'ipotesi di 'abolitio criminis', ma un fenomeno di successione di leggi penali nel tempo, inquadrabile nell'art. 2, comma 3, cod. pen., avuto riguardo alla corrispondente incriminazione introdotta dall'art. 8 d.l. 4 maggio 2023, n. 48. La disposizione sopravvenuta fa salva l'applicazione delle sanzioni penali per i fatti commessi fino al termine finale di efficacia della relativa disciplina, in conformità all'orientamento giurisprudenziale e alla sentenza della Corte costituzionale n. 54 del 2024.

  • Rigettato
    Violazione di legge sostanziale in relazione all’art. 7 e 7-ter d.l. 4/2019, e vizio di motivazione in ordine alla ritenuta sussistenza dell’elemento oggettivo del reato

    La Corte precisa che l'art. 7 d.l. n. 4 del 2019 prevede due diversi reati. La condotta rilevante ex art. 7, comma 2, in relazione allo stato detentivo sopravvenuto consiste nell'omessa comunicazione di un'informazione dovuta, ai sensi dell'art. 2 e dell'art. 3, comma 13, che incide sulla scala di equivalenza. Il richiamo all'art. 3, commi 8, 9 e 11, è funzionale ai soli termini, non ai casi ivi previsti. L'art. 7-ter disciplina le ipotesi di sospensione, escluse dall'obbligo di comunicazione.

  • Rigettato
    Vizio della motivazione in ordine alla ritenuta sussistenza dell’elemento soggettivo del reato

    In tema di false dichiarazioni finalizzate all'ottenimento del reddito di cittadinanza, l'ignoranza o l'errore circa la sussistenza del diritto a percepirne l'erogazione, in difetto dei requisiti richiesti dall'art. 2 d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, si risolve in un errore su legge penale, che non esclude la sussistenza del dolo ex art. 5 cod. pen., in quanto la normativa non presenta connotati di cripticità tali da far ritenere l'oscurità del precetto.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 29/12/2025, n. 41560
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41560
    Data del deposito : 29 dicembre 2025

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