Cass. pen., sez. V, sentenza 25/09/2001, n. 38795
CASS
Sentenza 25 settembre 2001

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Il provvedimento del giudice d'appello con il quale, rilevandosi nel giudizio di secondo grado la diversità del fatto oggetto del giudizio da quello contestato, viene ordinata la trasmissione degli atti al PM, ha natura composita di sentenza di annullamento, a carattere meramente processuale, e di ordinanza ed è soggetto a ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 568, primo comma, cod. proc. pen., potendosi individuare un interesse dell'imputato all'impugnazione volto al ripristino dell'originaria imputazione. (Nella specie, la Corte ha ritenuto che non potesse configurarsi un'ipotesi di "fatto diverso" nel "fatto diversamente circostanziato" e ha conseguentemente annullato la decisione impugnata che aveva erroneamente dichiarato la nullità della sentenza di primo grado per l'omessa contestazione di alcune circostanze aggravanti).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/09/2001, n. 38795
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 38795
    Data del deposito : 25 settembre 2001

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