Cass. pen., sez. II, sentenza 20/01/2010, n. 19308
CASS
Sentenza 20 gennaio 2010

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Ai fini della configurabilità dell'attenuante del danno di speciale tenuità con riferimento al delitto di rapina, non è sufficiente che il bene mobile sottratto sia di modestissimo valore economico, ma occorre valutare anche gli effetti dannosi connessi alla lesione della persona contro la quale è stata esercitata la violenza o la minaccia, attesa la natura plurioffensiva del delitto "de quo", il quale lede non solo il patrimonio, ma anche la libertà e l'integrità fisica e morale della persona aggredita per la realizzazione del profitto. Ne consegue che, solo ove la valutazione complessiva del pregiudizio sia di speciale tenuità può farsi luogo all'applicazione dell'attenuante, sulla base di un apprezzamento riservato al giudice di merito e non censurabile in sede di legittimità, se immune da vizi logico-giuridici.

In tema di reato continuato, a seguito della modifica dell'art. 671, comma primo, cod. proc. pen. ad opera della L. n. 49 del 2006, lo stato di tossicodipendenza deve essere valutato, ai fini dell'eventuale riconoscimento dell'unicità del medesimo disegno criminoso, sia dal giudice dell'esecuzione, sia, ancor prima, dal giudice della cognizione.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 20/01/2010, n. 19308
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 19308
Data del deposito : 20 gennaio 2010

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