Cass. pen., sez. III, sentenza 17/11/2017, n. 14593
CASS
Sentenza 17 novembre 2017

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Il bene protetto dalla normativa in materia di prostituzione è costituito dalla tutela della dignità della persona esplicata attraverso l'attività sessuale, insuscettibile di essere oggetto di atti aventi rilevanza patrimoniale o fonte di vantaggi patrimoniali per chi intenda approfittarne; pertanto, ai fini della configurabiltà dei reati connessi alla prostituzione, è irilevante l'atteggiamento soggettivo della persona offesa e la sua eventuale adesione al compimento di atti prostitutivi.

Commentario1

  • 1Sulla legittimità costituzionale dei delitti di reclutamento e
    Silvia Bernardi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca qui. 1. Con la pronuncia indicata in epigrafe, la Corte costituzionale ha finalmente preso posizione su un tema da tempo al centro di intensi dibattiti nella dottrina penalistica e nell'opinione pubblica: quello della legittimità costituzionale delle incriminazioni previste dalla legge n. 75 del 20 febbraio 1958, nota come “legge Merlin”, in relazione alle ipotesi in cui l'esercizio della prostituzione debba essere considerato libero e volontario. La legge Merlin, come risaputo, non incrimina la prostituzione in sé, ma sottopone a sanzione penale esclusivamente le varie “condotte satellite” a essa correlate, finalizzate ad agevolarne …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 17/11/2017, n. 14593
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14593
Data del deposito : 17 novembre 2017

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