Cass. civ., sez. I, sentenza 07/02/2023, n. 3645
CASS
Sentenza 7 febbraio 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

La non consumazione del matrimonio ex art. 3, n. 2 , lett. f) della l. n. 898 del 1970 non incide, di per sé, sull'esistenza e sulla validità giuridica del matrimonio, come atto e come rapporto, ma è causa di scioglimento del matrimonio civile o di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario, cosicché essa non tocca - di per sé - la validità e idoneità del matrimonio a produrre effetti sino al passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, né incide sull'applicabilità della normativa relativa all'assegno divorzile, potendo la mancata unione sessuale concorrere soltanto a formare la presunzione della mancanza di comunione spirituale e materiale tra coniugi, senza integrare - come nel diritto canonico - una presunzione assoluta di assenza del sacramento del matrimonio; l'accertamento sul punto costituisce apprezzamento di merito, insindacabile in sede di legittimità se correttamente e adeguatamente motivato.

Ai fini della revoca dell'assegno divorzile, la convivenza "more uxorio" instaurata dall'ex coniuge che ne sia beneficiario può costituire fattore impeditivo del relativo diritto anche quando non sia sfociata in una stabile coabitazione, purché sia rigorosamente provata la sussistenza di un nuovo progetto di vita dello stesso beneficiario con il nuovo partner, dal quale discendano inevitabilmente reciproche contribuzioni economiche, gravando l'onere probatorio sul punto sulla parte che neghi il diritto all'assegno.

Commentari6

Mostra tutto (6)
  • 1Diritto Civile :: GiuridicaMente
    https://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/ · 11 novembre 2026

    Cass. Civ., Sezioni Unite, 16 marzo 2023, n. 7600 Cass. civ., III Sez., n. 21972/23 Cass. Civ., Sez. II, 29 maggio 2023, n. 14895 Cass. Civ., Sez. I, 16 ottobre 2023, n.11906 Cass. Civ., Sez. III, 17 maggio 2023, n. 13540 CGUE, 13 ottobre 2022 C-344/20 Cass.civ.,sez. II, 31 agosto 2023, n. 25544 T.A.R. Sicilia Palermo, Sez. I, Sent., 3 novembre 2022, N. 3092 Cass. Civ., Sez. I, 17 maggio 2023, n. 13453

     Leggi di più…

  • 2Convivenza more uxorio e assegnazione della casa familiare secondo Cassazione 2025
    Lorenzo Saviane · https://www.gianlucasicchiero.it/articoli-e-sentenze/ · 21 gennaio 2026

    Introduzione Convivenza more uxorio e assegnazione della casa familiare: nei giudizi di separazione e divorzio, l'assegnazione della casa familiare è uno dei temi più delicati e fonte di frequenti conflitti tra i genitori. Una delle domande che mi vengono poste più spesso è questa: “se il genitore collocatario intraprende una nuova convivenza nella casa familiare, perde automaticamente il diritto all'assegnazione?“ La risposta, secondo la giurisprudenza più recente della Corte di Cassazione, è no. Questo perché ritiene che la casa familiare non è assegnata per tutelare l'ex coniuge, ma per proteggere il figlio minorenne e garantire la continuità del suo ambiente di vita. In questo …

     Leggi di più…

  • 3Ubi societas, ibi ius: la Corte Costituzionale su matrimonio, unioni civili e convivenze “di fatto”
    Francesco Fumarola · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

    Abstract. L'istituto giuridico del matrimonio ha caratterizzato la storia dell'essere umano e dei suoi rapporti tra privati, ma sono state soprattutto le sue tangenze con il tessuto sociale a determinarne la mutevolezza e l'impellenza di una “rilettura del sistema, in considerazione delle mutate condizioni sociali e giuridiche”[1]. Durante gli anni di evoluzione di tale branca del diritto privato, la corrispondenza tra la realtà dei rapporti privatistici e le norme sul vincolo tra due persone non è sempre stata agevolmente riconoscibile. In uno Stato moderno, il riconoscimento dei cambiamenti del mosaico sociale, più o meno eterogeno, più o meno distante dai modelli del passato, è parte …

     Leggi di più…

  • 4Matrimonio non consumato: spetta l’assegno di divorzio?
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 8 maggio 2023

    La Corte di Cassazione con la sentenza 3645/2023 ha evidenziato che, nonostante l'assenza di rapporti sessuali in costanza di matrimonio, il marito dovrà versare all'ex moglie l'assegno divorzile. Ai fini del matrimonio la non consumazione dello stesso, infatti, non incide sulla validità giuridica del vincolo coniugale né sull'esistenza dello stesso, pertanto, non pregiudica il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio né l'applicabilità della normativa in tema di assegno di divorzio stante la natura assistenziale dello stesso. Nel corso dell'istruttoria era emersa l'assenza di rapporti sessuali tra i coniugi e l'inizio di una nuova relazione da parte della moglie. In relazione …

     Leggi di più…

  • 5Osservatorio nazionale sul diritto di famiglia
    https://www.osservatoriofamiglia.it/ · 17 febbraio 2023
Mostra tutto (6)
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. I, sentenza 07/02/2023, n. 3645
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3645
Data del deposito : 7 febbraio 2023

Testo completo