Cass. pen., sez. I, sentenza 01/10/1998, n. 4663
CASS
Sentenza 1 ottobre 1998

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Il reato di cui all'art.316 bis cod.pen.(malversazione in danno dello Stato) e quello di cui all'art.640 bis stesso codice (truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche) ben possono concorrere fra loro,atteso che la prima delle due norme anzidette,avendo come scopo quello di reprimere le frodi successive al conseguimento di prestazioni pubbliche (frodi attuate non destinando i fondi ottenuti alle finalità per le quali essi sono stati erogati),non postula che quelle prestazioni siano state ottenute con artifizi o raggiri,mentre questi ultimi sono necessari ai fini della configurabilità dell'altro reato,consistente nel procurarsi con la frode prestazioni alle quali non si avrebbe diritto,ottenute le quali vi è soltanto l'eventualità che esse vengano destinate a scopi diversi,così realizzandosi anche la violazione dell'art.316 bis cod.pen.

Il reato di abuso d'ufficio (art.323 cod.pen.) e quello di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio (art.319 cod.pen.),nella formulazione attribuita alle due norme incriminatrici rispettivamente dall'art.1 della legge 16 luglio 1997 n.234 e dall'art.7 della legge 26 aprile 1990 n.86,non possono formalmente concorrere fra loro giacché,quando il vantaggio economico del pubblico ufficiale sia da questi conseguito in dipendenza di un'erogazione altrui e di un proprio comportamento, attivo od omissivo,contrario ai doveri d'ufficio,trova applicazione,per il principio di specialità,la più grave delle due figure criminose in questione,e cioè quella della corruzione,caratterizzata,rispetto all'altra,dalla presenza del soggetto erogatore di un'utilità collegata da nesso teleologico al suindicato comportamento del pubblico ufficiale.

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  • 1Il buio oltre la specialità. Le Sezioni Unite sul concorso tra
    Stefano Finocchiaro · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza in commento, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con ordinanza dello scorso novembre (già pubblicata in questa Rivista, clicca qui per accedervi) era stata sottoposta all'attenzione delle Sezioni Unite la questione di diritto relativa alla possibilità, o meno, che il reato di malversazione in danno dello Stato ex art. 316-bis c.p. concorra con quello di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ex art. 640-bis c.p. Con la sentenza in oggetto, il quesito è stato risolto dalle Sezioni Unite affermativamente, nel senso che “Il reato di malversazione in danno dello Stato (art. 316-bis cod. pen.) concorre con quello di truffa …

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  • 2Abuso d'ufficio: non può configurarsi il concorso con il reato di atto contrario ai doveri d'ufficio
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima Il reato di abuso d'ufficio (art. 323 cod. pen.) e quello di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 cod. pen.), non possono formalmente concorrere fra loro giacché, quando il vantaggio economico del pubblico ufficiale sia da questi conseguito in dipendenza di un'erogazione altrui e di un proprio comportamento, attivo od omissivo, contrario ai doveri d'ufficio, trova applicazione, per il principio di specialità, la più grave delle due figure criminose in questione, e cioè quella della corruzione, caratterizzata, rispetto all'altra, dalla presenza del soggetto erogatore di un'utilità collegata da nesso teleologico al suindicato comportamento del pubblico …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 01/10/1998, n. 4663
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4663
Data del deposito : 1 ottobre 1998

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