"Art. 316-bis. - (Malversazione a danno dello Stato). - Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a fovorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attivita' di pubblico intresse, non li destina alle predette finalita', e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni".
12 maggio 1990
"Art. 316-bis. - (Malversazione a danno dello Stato). - Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a fovorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attivita' di pubblico intresse, non li destina alle predette finalita', e' punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni".
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- 1. 13 Maggio 2017 - IUS In Itinerehttps://www.iusinitinere.it/ · 13 maggio 2017
[…] Come stabilire quindi a quale componente della magistratura civile rivolgere il proprio quesito senza vedere la propria domanda rigettata in rito a […] La malversazione a danno dello Stato: caratteristiche peculiari e giurisprudenza recente La malversazione a danno dello Stato, inserita nel Codice Penale dall'art. 3 Legge 26 aprile 1990, n. 86, è un reato collocato all'interno del Libro II – Titolo II – Capo I dedicato ai delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. […]
Leggi di più… - 2. La malversazione a danno dello Stato: caratteristiche peculiari e giurisprudenza recenteDott. Giovanni Sorrentino · https://www.iusinitinere.it/
La malversazione a danno dello Stato, inserita nel Codice Penale dall'art. 3 Legge 26 aprile 1990, n. 86, è un reato collocato all'interno del Libro II – Titolo II – Capo I dedicato ai delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. […]
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Giurisprudenza • 7
- 1. Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/03/2000, n. 10149Provvedimento: […] La finalità perseguita dall'art. 316-bis cod. pen., introdotto dall'art. 3 della legge 26 aprile 1990, n. 86, è quella di reprimere le frodi successive al conseguimento di prestazioni pubbliche dallo scopo tipico individuato dal precetto che autorizza l'erogazione, uno scopo di interesse generale che risulterebbe vanificato ove il vincolo di destinazione venisse eluso. […]Leggi di più...
- individuazione·
- malversazione in danno dello stato·
- condotta·
- presupposti del reato·
- reati contro la pubblica amministrazione·
- delitti·
- dei privati
- 2. Cass. pen., sez. II, sentenza 21/05/2019, n. 22192Provvedimento: […] In proposito ha chiarito che la finalità perseguita dall'art. 316 bis cod. pen., introdotto dall'art. 3 della legge 26 aprile 1990, n. 86, è quella di reprimere le frodi successive al conseguimento di prestazioni pubbliche dallo scopo tipico individuato dal precetto che autorizza l'erogazione, uno scopo di interesse generale che risulterebbe vanificato ove il vincolo di destinazione venisse eluso. […]Leggi di più...
- reati di cui agli artt. 316·
- conseguenze·
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- appalto pubblico di servizi·
- prestazioni a titolo oneroso·
- bis e 640·
- bis cod. pen·
- esclusione·
- reati contro la pubblica amministrazione
- 3. Cass. pen., sez. I, sentenza 09/06/2023, n. 24950Provvedimento: […] In proposito ha chiarito che la finalità perseguita dall'art. 316 bis cod. pen., introdotto dall'art. 3 della legge 26 aprile 1990, n. 86, è quella di reprimere le frodi successive al conseguimento di prestazioni pubbliche dallo scopo tipico individuato dal precetto che autorizza l'erogazione, uno scopo di interesse generale che risulterebbe vanificato ove il vincolo di destinazione venisse eluso. […]Leggi di più...
- finalità di vendetta e affermazione del potere di un'associazione criminale·
- necessità·
- presunzione semplice di pericolosità·
- sussistenza·
- condanna per il reato di cui all'art. 416·
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- esclusione·
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- applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata·
- associazione per delinquere·
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- 4. Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/01/2013, n. 17343Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Udienza pubblica Dott. AGRÒ Antonio - Presidente - del 29/01/2013 Dott. IPPOLITO Francesco - Consigliere - SENTENZA Dott. PAOLONI Giacomo - Consigliere - N. 186 Dott. PETRUZZELLIS Anna - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. PATERNÒ RADDUSA Benedetto - Consigliere - N. 27605/2012 ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: AR UA, n. a Oria il 16/4/1965; contro la sentenza della Corte di Appello di Lecce del 29/9/2011; - letto il ricorso e il provvedimento impugnato; - udita in pubblica udienza la relazione del cons. F. Ippolito; - udita la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del sostituto procuratore …Leggi di più...
- ente pubblico·
- nozione·
- malversazione in danno dello stato·
- delitti·
- reati contro la pubblica amministrazione·
- dei pubblici ufficiali
- 5. Cass. pen., SS.UU., sentenza 26/06/2002, n. 26351Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Signori Dott. Aldo VESSIA Presidente Dott. Renato FULGENZI Consigliere Dott. Carlo COGNETTI Consigliere Dott. Giorgio LATTANZI Consigliere Dott. Giovanni DE ROBERTO Consigliere Dott. Pierluigi ONORATO (rel.) Consigliere Dott. Antonio MORGIGNI Consigliere Dott. Nicola MILO Consigliere Dott. Giovanni CANZIO Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto dal Procuratore Generale presso la corte d'appello di Firenze, nel procedimento penale contro : DI ZI RO, nato a [...] il [...]; avverso la sentenza resa il 27.4.2001 dalla corte d'appello di Firenze. Vista la sentenza denunciata e il ricorso, Udita la relazione svolta in udienza dal …Leggi di più...
- esclusione·
- truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche·
- circostanza aggravante del delitto di truffa·
- configurabilità·
- figura autonoma di reato·
- delitti·
- truffa·
- reati contro il patrimonio