Sentenza 13 maggio 2024
Massime • 1
I giudizi e i procedimenti, anche di revisione delle condizioni di separazione o di divorzio, nei quali si discuta del contributo al mantenimento del coniuge o dei figli, ovvero dell'assegno divorzile, sono soggetti alla disciplina sulla sospensione dei termini processuali nel periodo feriale, salvo che non ricorra il decreto di riconoscimento dell'urgenza della controversia ex art. 92 del r.d. n. 12 del 1941, nel presupposto che la sua ritardata trattazione possa provocare grave pregiudizio alle parti.
Commentari • 9
- 1. Mantenimento e assegno divorzile: deroghe alla sospensione ferialeFrancesco Pace · https://www.studiocataldi.it/ · 21 giugno 2024
La vicenda sottesa e la questione giuridica Contesto normativo e giurisprudenziale La deroga alla sospensione feriale: il punto della Cassazione Implicazioni pratiche e conclusioni La vicenda sottesa e la questione giuridica [Torna su] La sentenza in esame (n. 12946 del 13/05/2024 sotto allegata) riguarda, in particolare, un procedimento di revisione delle condizioni relative al contributo di mantenimento dei figli maggiorenni ma non economicamente autosufficienti, stabilito nel giudizio divorzile. La questione principale riguardava proprio il fatto "se alle liti in materia di mantenimento per i figli maggiorenni ma non economicamente autosufficienti sia applicabile, o meno, la …
Leggi di più… - 2. Guida al diritto (21/2024)Carmine Spadavecchia · https://www.primogrado.com/copia-di-diritto-eurounitario · 10 giugno 2024
- 3. Debiti Da Assegni Di Mantenimento: Come Difenderti Con L’avvocato SpecializzatoGiuseppe Monardo · https://avvocaticartellesattoriali.com/blog/ · 13 febbraio 2026
Introduzione I debiti da assegni di mantenimento (per l'ex coniuge o per i figli) non sono “debiti qualunque”: generano rischi immediati e spesso azioni rapide del creditore, perché l'ordinamento tutela in modo rafforzato le esigenze familiari e, soprattutto, dei minori. Il punto critico, dal lato del debitore, è che l'inadempimento non produce solo una richiesta di pagamento “a voce”: può innescare pagamenti diretti dal datore di lavoro o dall'ente pensionistico, sequestri, ipoteche giudiziali, pignoramenti, oltre a sanzioni civili nel processo famiglia e, in determinati casi, anche profili penali. Dal febbraio 2023 (e con ulteriori correttivi successivi), il quadro processuale in …
Leggi di più… - 4. Contrasti giurisprudenzialiAccesso limitatohttps://www.altalex.com/
- 5. Guida al diritto (25/2024)Carmine Spadavecchia · https://www.primogrado.com/copia-di-diritto-eurounitario · 18 luglio 2024
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., SS.UU., sentenza 13/05/2024, n. 12946 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 12946 |
| Data del deposito : | 13 maggio 2024 |