Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/12/2003, n. 2850
CASS
Sentenza 4 dicembre 2003

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Il comma terzo-bis dell'art. 51 cod. proc. pen. istituisce per i reati in esso elencati una deroga agli ordinari criteri di determinazione della competenza per territorio, di carattere assoluto, con prevalenza della attribuzione al giudice del capoluogo distrettuale su qualunque altra regola di individuazione della competenza. Ne consegue, in deroga al principio fissato nel comma primo dell'art. 16 cod. proc. pen., che il procedimento concernente un reato compreso nell'elencazione della norma esercita una "vis actractiva" rispetto ai procedimenti connessi che riguardino reati estranei a detta previsione, anche quando questi ultimi siano più gravi del primo. (Fattispecie relativa ad un caso di concorso tra il delitto associativo di cui all'art. 74 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, posto in essere in un determinato distretto, e alcuni più gravi reati di importazione di stupefacenti, realizzati dagli associati e consumati in distretti diversi: la Corte ha ritenuto competente il giudice del capoluogo del distretto comprendente il luogo di costituzione dell'ente associativo).

Commentario1

  • 1Art. 51 Uffici del pubblico ministero. Attribuzioni del procuratore della Repubblica distrettuale
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 04/12/2003, n. 2850
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2850
Data del deposito : 4 dicembre 2003

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