Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/04/2017, n. 31594
CASS
Sentenza 19 aprile 2017

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Massime1

Nel reato di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale che qualifica la fattispecie non richiede l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona che si intende favorire, ben potendo essere desunta anche da altri elementi quali, ad esempio, la macroscopica illegittimità dell'atto.

Commentari5

  • 1Cass. Pen., Sez. VI, 1 ottobre 2018, n. 43287
    https://www.iusinitinere.it/

    «Ai fini della configurabilità della responsabilità dell'extraneus per concorso nel reato proprio (nel caso di specie, nel reato di abuso di ufficio), è indispensabile, oltre alla cooperazione materiale ovvero alla determinazione o istigazione alla commissione del reato, che l'intraneus esecutore materiale del reato sia riconosciuto responsabile del reato proprio, indipendentemente dalla sua punibilità in concreto per la eventuale presenza di cause personali di esclusione della responsabilità.» Pres. Petruzzellis Est. Vigna Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava …

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  • 2Art. 323 - Abuso d’ufficio
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza In tema di abuso d'ufficio, si è affermato invero che la modifica, introdotta con l'art. 23 DL 76/2020, convertito con modificazioni dalla L. 120/2020, ha ristretto l'ambito applicativo dell'art. 323, determinando una parziale "abolitio criminis" in relazione alle condotte commesse prima dell'entrata in vigore della riforma, realizzate mediante violazione di norme regolamentari o di norme di legge generali e astratte, dalle quali non siano ricavabili regole di condotta specifiche ed espresse o che lascino residuare margini di discrezionalità. Pertanto, non può essere ricondotta nel fuoco della disposizione incriminatrice così novellata la violazione di generici …

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  • 3Art. 323 c.p. Abuso di ufficio
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 4Abuso d'ufficio: non è richiesto l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona da favorire
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima Nel reato di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale che qualifica la fattispecie non richiede l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona che si intende favorire, ben potendo essere desunta anche da altri elementi quali, ad esempio, la macroscopica illegittimità dell'atto. Fonte: CED Cassazione Penale 2018 Vuoi saperne di più sul reato di abuso d'ufficio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. VI , 19/04/2017 , n. 31594 RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Ancona, in accoglimento dell'impugnazione proposta dal Pubblico Ministero, applicate le circostanze attenuanti generiche e unificati i reati ai sensi dell'art. 81 c.p., comma 2, ha …

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  • 5Abuso d'ufficio: il dolo intenzionale può essere provato anche attraverso indici fattuali
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima In tema di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale, che qualifica la fattispecie criminosa, può essere desunta anche da una serie di indici fattuali, tra i quali assume specifico rilievo la violazione del dovere di astensione gravante sui pubblici ufficiali e sugli incaricati di pubblico servizio, non rilevando la compresenza di una finalità pubblicistica, salvo che il perseguimento dell'interesse pubblico costituisca l'obiettivo esclusivo o primario dell'agente. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva escluso la configurabilità del reato in relazione alla condotta di un sindaco che aveva disposto la proroga dei rapporti di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/04/2017, n. 31594
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 31594
Data del deposito : 19 aprile 2017

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