Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/10/2003, n. 49554
CASS
Sentenza 22 ottobre 2003

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Massime2

In tema di abuso di ufficio, l'elemento soggettivo del reato consiste nella consapevolezza dell'ingiustizia del vantaggio patrimoniale e nella volontà di agire per procurarlo e può essere desunta dalla macroscopica illiceità dell'atto e dai tempi di emanazione. (Fattispecie relativa al rilascio di una concessione edilizia illegittima perché in violazione della legge urbanistica, emessa prima ancora dell'avvenuta presentazione del progetto da parte del privato e in presenza di un negativo parere dell'Ufficio tecnico comunale).

In tema di abuso di ufficio, il vantaggio patrimoniale considerato tra gli elementi essenziali della fattispecie di cui all'art. 323 cod. proc. pen., va riferito al complesso dei rapporti giuridici a carattere patrimoniale e quindi non solo quando l'abuso sia volto a procurare beni materiali o altro, ma anche quando sia volto a creare un accrescimento della situazione giuridica soggettiva. ( Fattispecie relativa al rilascio di una concessione edilizia a costruire un manufatto industriale in zona agricola con realizzazione di un vantaggio patrimoniale a prescindere dall'effettiva costruzione del bene).

Commentari3

  • 1Cass. Pen., Sez. VI, 1 ottobre 2018, n. 43287
    https://www.iusinitinere.it/

    «Ai fini della configurabilità della responsabilità dell'extraneus per concorso nel reato proprio (nel caso di specie, nel reato di abuso di ufficio), è indispensabile, oltre alla cooperazione materiale ovvero alla determinazione o istigazione alla commissione del reato, che l'intraneus esecutore materiale del reato sia riconosciuto responsabile del reato proprio, indipendentemente dalla sua punibilità in concreto per la eventuale presenza di cause personali di esclusione della responsabilità.» Pres. Petruzzellis Est. Vigna Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava …

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  • 2Abuso d'ufficio: non è richiesto l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona da favorire
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 28 agosto 2023

    La massima Nel reato di abuso d'ufficio, la prova del dolo intenzionale che qualifica la fattispecie non richiede l'accertamento dell'accordo collusivo con la persona che si intende favorire, ben potendo essere desunta anche da altri elementi quali, ad esempio, la macroscopica illegittimità dell'atto. Fonte: CED Cassazione Penale 2018 Vuoi saperne di più sul reato di abuso d'ufficio? La sentenza integrale Cassazione penale , sez. VI , 19/04/2017 , n. 31594 RITENUTO IN FATTO 1. La Corte di appello di Ancona, in accoglimento dell'impugnazione proposta dal Pubblico Ministero, applicate le circostanze attenuanti generiche e unificati i reati ai sensi dell'art. 81 c.p., comma 2, ha …

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  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 25 gennaio 2019

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce ha confermato la sentenza del Tribunale di Lecce in data 9 febbraio 2015 che condannava O. Giovanna, O. Roberta (quali concorrenti morali estranei determinatori dell'altrui condotta criminosa) e S. Antonio Michele (quale incaricato di pubblico servizio esecutore materiale della condotta criminosa), alla pena di mesi sei di reclusione per il reato di concorso in abuso d'ufficio. 1.1. In particolare: - O. Giovanna richiedeva il permesso a costruire per un progetto per l'ampliamento di volumi esistenti e realizzazione di due nuove strutture da destinarsi a turismo rurale in agro di Presicce, essendo priva dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/10/2003, n. 49554
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 49554
Data del deposito : 22 ottobre 2003

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