Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 20/01/2025, n. 1328
CASS
Sentenza 20 gennaio 2025

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, emessa dal Dott. Luigi Cavallaro, in data 12 novembre 2024, e pubblicata il 20 gennaio 2025. Le parti in causa sono un lavoratore, che ha richiesto il risarcimento danni per omissione contributiva da parte della sua ex azienda, e la società Ansaldobreda S.p.A., che ha contestato la legittimità della richiesta, sostenendo che il giudicato di un precedente processo negli Stati Uniti escludeva la sua responsabilità. Il ricorrente ha invocato la violazione dell'art. 2909 c.c. e la falsa applicazione della normativa sulla sicurezza sociale, sostenendo che la controllante dovesse rispondere per i contributi omessi dalla controllata.

La Corte ha rigettato il ricorso, affermando che il giudicato statunitense, che accertava la titolarità del rapporto di lavoro in capo alla controllata, era opponibile alla controllante, escludendo così la possibilità di un diverso accertamento. Inoltre, ha chiarito che la responsabilità contributiva è legata al datore di lavoro effettivo, confermando che la controllante non poteva essere ritenuta responsabile per i contributi non versati dalla controllata. La Corte ha, infine, compensato le spese processuali, riconoscendo la complessità della questione.

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Massime1

L'art. 7, comma 3, della l. n. 86 del 1975, di recepimento della Convenzione di Washington tra Italia e U.S.A. in materia di sicurezza sociale, nel prevedere che il lavoro svolto negli Stati Uniti da un cittadino italiano alle dipendenze di un datore di lavoro italiano o di un'impresa controllata da un'impresa italiana è coperto dalla legislazione italiana, nulla immuta rispetto alla previsione di ordine generale dell'art. 2115 c.c., secondo la quale il datore di lavoro è il responsabile dell'obbligo contributivo, poiché il riferimento al lavoro alle dipendenze di impresa "controllata da un'impresa italiana" rileva quale mero presupposto di fatto per l'applicazione della legge italiana e non anche per identificare un diverso titolare degli obblighi di natura contributiva e risarcitoria.

Commentario1

  • 1L'efficacia riflessa del giudicato della sentenza straniera
    Redazione · https://responsabilecivile.it/ · 23 gennaio 2025

    Importante novità affrontata dalla Cassazione: il giudicato, oltre ad avere un'efficacia diretta tra le parti, possiede una efficacia riflessa, nel senso che la sentenza può produrre conseguenze giuridiche nei confronti di terzi rimasti estranei al processo allorché questi ultimi siano titolari di una situazione giuridica dipendente o subordinata (Corte di Cassazione, IV – Lavoro civile, sentenza 20 gennaio 2025, n. 1328). Il caso La Corte di Napoli (sent. 11/7/2018) ha confermato il rigetto della domanda svolta dal lavoratore, previo accertamento del rapporto di lavoro subordinato e dell'omissione contributiva perpetrata in suo danno nel periodo in cui egli aveva prestato servizio negli …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 20/01/2025, n. 1328
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1328
Data del deposito : 20 gennaio 2025

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