Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/01/2009, n. 14196
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Sentenza 16 gennaio 2009

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Ai fini della configurabilità del concorso morale nel reato di millantato credito di cui all'art. 346, comma secondo, cod. pen., occorre la consapevolezza che la propria azione, in sintonia con quella del correo che in prima persona millanta il credito presso il pubblico ufficiale, rafforzi nel soggetto passivo del reato il convincimento del possibile favore illecito, pur essendo a conoscenza dell'inesistenza del rapporto con il pubblico ufficiale. (Fattispecie in cui l'imputato, attribuendosi il falso stato di magistrato, millantava la diretta conoscenza di ignoti pubblici ufficiali, facendosi consegnare una somma di denaro da un imprenditore, con il pretesto di doverli remunerare allo scopo di impedire l'esecuzione di perquisizioni ordinate nei suoi confronti).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/01/2009, n. 14196
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14196
    Data del deposito : 16 gennaio 2009

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