Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/10/2013, n. 45908
CASS
Sentenza 16 ottobre 2013

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I soggetti inseriti nella struttura organizzativa e lavorativa di una società per azioni possono essere considerati pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, quando l'attività della società medesima sia disciplinata da una normativa pubblicistica e persegua finalità pubbliche, pur se con gli strumenti privatistici. (Fattispecie nella quale la Corte ha riconosciuto la qualifica di incaricato di pubblico servizio all'amministratore di una società per azioni, operante secondo le regole privatistiche, ma partecipata da un consorzio di enti pubblici ed avente ad oggetto la gestione di un servizio di pubblico interesse, quale la raccolta o lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani).

In tema di peculato, la nozione di possesso di denaro deve intendersi come comprensiva non solo della detenzione materiale, ma anche della disponibilità giuridica, con la conseguenza che l'appropriazione di esso può avvenire anche attraverso il compimento di un atto di carattere dispositivo. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto configurabile il delitto di peculato nell'atto di ricognizione posto in essere dall'amministratore di una società di gestione di un pubblico servizio di un falso debito pecuniario).

Il sequestro preventivo è legittimamente disposto in presenza di un reato che risulti sussistere in concreto, indipendentemente dall'accertamento della presenza dei gravi indizi di colpevolezza o dell'elemento psicologico, atteso che la verifica di tali elementi è estranea all'adozione della misura cautelare reale.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/10/2013, n. 45908
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 45908
Data del deposito : 16 ottobre 2013

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