Cass. pen., sez. I, sentenza 17/09/2014, n. 44255
CASS
Sentenza 17 settembre 2014

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In tema di estinzione della pena, per individuare la nozione di "reati della stessa indole", rilevante ai fini della configurabilità della causa ostativa alla vicenda estintiva per decorso del tempo prevista dall'art. 172, ultimo comma, cod. pen., deve farsi riferimento all'art. 101 cod.pen., secondo cui ricorre il requisito di identità di indole, non solo nell'ipotesi di reati che violano la stessa disposizione di legge, ma anche quando le diverse fattispecie di illecito penale presentano profili di omogeneità sul piano oggettivo, in relazione al bene tutelato ed alle modalità esecutive, ovvero sul piano soggettivo, in relazione ai motivi a delinquere che hanno avuto efficacia causale nella decisione criminosa. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione impugnata che aveva ravvisato identità di indole tra il reato di ricettazione e quello di cessione di stupefacenti, commessi in medesimo contesto temporale, in quanto connotati dalla identica finalità di profitto).

Commentari5

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO Il PM territoriale ricorre contro la sentenza indicata in epigrafe, con la quale l'adito Tribunale ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Sergio F., generalizzato come in atti ed imputato di truffa, per la particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis c.p., lamentando erronea applicazione dell'art. 131-bis c.p. (l'imputato sarebbe gravato da due precedenti ostativi). All'odierna udienza pubblica, è stata verificata la regolarità degli avvisi di rito; all'esito, la parte presente ha concluso come da epigrafe, ed il collegio, riunito in camera di consiglio, ha deciso come da dispositivo in atti, pubblicato mediante lettura in udienza. CONSIDERATO IN DIRITTO …

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  • 2Abitualità del comportamento: quando i reati hanno la stessa indole (Cass. 53401/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 22 novembre 2020

    Ai fini della configurabilità della abitualità del comportamento, ostativa all'applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen., l'identità dell'indole dei reati eventualmente commessi deve essere valutata dal giudice in relazione al caso esaminato, verificando se in concreto i reati presentino caratteri fondamentali comuni. Donde la sentenza impugnata deve essere annullata con rinvio, affinchè il giudice di merito, con specifica indagine, accerti le circostanze di fatto attestanti che i reati in materia di stupefacenti, per i quali l'imputata è stata condannata, fossero stati commessi a scopo di lucro. Il profilo dei motivi a delinquere che hanno avuto …

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  • 3Tenuità del fatto e soglia di punibilità (Cass.13681/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 28 luglio 2020

    L'art. 131-bis cod. pen. si applica ad ogni fattispecie criminosa, in presenza dei presupposti e nel rispetto dei limiti fissati dalla medesima norma. Il comportamento è abituale quando l'autore ha commesso, anche successivamente, più reati della stessa indole, oltre quello oggetto del procedimento. Alla esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto consegue l'applicazione, demandata al Prefetto, delle sanzioni amministrative accessorie stabilite dalla legge. L'elevato rango del principio della applicazione della legge più favorevole se sopravvenuta impone la sua applicazione ex officio, anche in caso di ricorso inammissibile,. ciò per il diritto dell'imputato, desumibile …

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  • 4Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 5 novembre 2018

    RITENUTO IN FATTO Il PM territoriale ricorre contro la sentenza indicata in epigrafe, con la quale l'adito Tribunale ha dichiarato non doversi procedere nei confronti di Sergio F., generalizzato come in atti ed imputato di truffa, per la particolare tenuità del fatto, ex art. 131-bis c.p., lamentando erronea applicazione dell'art. 131-bis c.p. (l'imputato sarebbe gravato da due precedenti ostativi). All'odierna udienza pubblica, è stata verificata la regolarità degli avvisi di rito; all'esito, la parte presente ha concluso come da epigrafe, ed il collegio, riunito in camera di consiglio, ha deciso come da dispositivo in atti, pubblicato mediante lettura in udienza. CONSIDERATO IN DIRITTO …

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  • 5Guida in stato di ebbrezza tenuità del fatto attenuante applicabilità sanzioni accessorieAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 30 maggio 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 17/09/2014, n. 44255
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 44255
Data del deposito : 17 settembre 2014

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