Cass. pen., sez. III, sentenza 16/12/2010, n. 11954
CASS
Sentenza 16 dicembre 2010

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Massime1

Non è censurabile in sede di legittimità, se adeguatamente motivata, la valutazione discrezionale del giudice circa l'esistenza o meno della omogeneità tra fatti pregressi e reato giudicando, ai fini del riconoscimento della recidiva specifica, che implica il riscontro della identità di modello fra delitti.

Commentario1

  • 1Abitualità del comportamento: quando i reati hanno la stessa indole (Cass. 53401/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 22 novembre 2020

    Ai fini della configurabilità della abitualità del comportamento, ostativa all'applicazione della causa di non punibilità prevista dall'art. 131-bis cod. pen., l'identità dell'indole dei reati eventualmente commessi deve essere valutata dal giudice in relazione al caso esaminato, verificando se in concreto i reati presentino caratteri fondamentali comuni. Donde la sentenza impugnata deve essere annullata con rinvio, affinchè il giudice di merito, con specifica indagine, accerti le circostanze di fatto attestanti che i reati in materia di stupefacenti, per i quali l'imputata è stata condannata, fossero stati commessi a scopo di lucro. Il profilo dei motivi a delinquere che hanno avuto …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 16/12/2010, n. 11954
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11954
Data del deposito : 16 dicembre 2010

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