Cass. pen., sez. III, sentenza 30/05/2014, n. 27478
CASS
Sentenza 30 maggio 2014

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Massime2

In tema di rifiuti, il trattamento di decontaminazione di trasformatori contenenti PCB mediante dealogenazione dei fluidi in essi presenti deve essere qualificato come attività di recupero di rifiuti, il cui compimento in assenza di autorizzazione integra il reato di gestione illecita di rifiuti.

In tema di inquinamento, integra il reato di danneggiamento lo smaltimento di fusti contenenti rifiuti pericolosi, se compiuto con modalità tali da determinare lo sversamento sul terreno delle sostanze contenute nei recipienti, con infiltrazione delle stesse negli strati superficiali del sottosuolo e conseguente rischio di contaminazione delle falde acquifere, anche quando tale attività determina non il deterioramento di un'area in buone condizioni ambientali, bensì un aggravamento ulteriore delle precedenti condizioni di degrado della stessa.

Commentario1

  • 1Art. 635 c.p. Danneggiamento
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    Chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui con violenza alla persona o con minaccia ovvero in occasione del delitto previsto dall'articolo 331, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Alla stessa pena soggiace chiunque distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili le seguenti cose altrui: 1. edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto o immobili compresi nel perimetro dei centri storici, ovvero immobili i cui lavori di costruzione, di ristrutturazione, di recupero o di risanamento sono in corso o risultano ultimati o altre delle cose indicate nel numero …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 30/05/2014, n. 27478
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27478
Data del deposito : 30 maggio 2014

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