Cass. pen., sez. V, sentenza 24/01/2024, n. 13775
CASS
Sentenza 24 gennaio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di reati divenuti procedibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine previsto dall'art. 85 d.lgs. citato senza che sia stata proposta la querela, il giudice è tenuto, ex art. 129 cod. proc. pen., a pronunciare sentenza di improcedibilità, non essendo consentita al pubblico ministero la modifica dell'imputazione ex art. 517 cod. proc. pen. mediante contestazione di un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio. (Fattispecie relativa a furto di energia elettrica, in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione di improcedibilità fondata sul rilievo che il contestato furto aggravato dal mezzo fraudolento e dall'aver cagionato alla persona offesa un danno patrimoniale di rilevante gravità era divenuto procedibile a querela).

Commentario1

  • 1Contestazione tardiva di aggravante rende il reato procedibile di ufficio (Cass. 41171/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 13 novembre 2024

    L'impianto della novella legislativa introdotta con la riforma Cartabia conferma che il PM non solo può, ma deve - anche ove richiesto dal giudice - procedere, alla prima udienza utile, alla contestazione suppletiva dell'aggravante che, nella specie, rende il reato procedibile d'ufficio, avendone il potere e l'occasione (offerta dal segmento processuale dell'udienza nel contraddittorio delle parti, che deve sempre precedere l'assunzione della decisione); una volta formulata la contestazione, il thema decidendi si estende alla circostanza aggravante e viene eliminato l'ostacolo processuale al prosieguo dell'azione penale; il giudice non ha ragione di emettere una sentenza di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 24/01/2024, n. 13775
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13775
Data del deposito : 24 gennaio 2024

Testo completo