Cass. pen., sez. I, sentenza 30/01/2008, n. 6068
CASS
Sentenza 30 gennaio 2008

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In tema di notificazioni, il rifiuto del difensore di fiducia di accettare la notificazione degli atti diretti al proprio assistito deve essere enunciato, per produrre gli effetti previsti, almeno immediatamente dopo l'atto di nomina e indipendentemente dalla notifica di un qualche atto.

L'elemento finalistico dell'ingiusto profitto, che qualifica il profilo soggettivo del reato di favoreggiamento della permanenza illegale di uno straniero nel territorio dello Stato e costituisce il dato distintivo dal reato di occupazione alle proprie dipendenze di lavoratori stranieri senza permesso di soggiorno, non può essere individuato nel mero impiego dello straniero come mano d'opera "in nero", occorrendo la sussistenza di un "quid pluris". (Nella specie la Corte ha rilevato che il rapporto di lavoro "in nero" con lo straniero, a cui era stato fornito un alloggio, non si era caratterizzato per l'imposizione di condizioni gravose e discriminatorie).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 30/01/2008, n. 6068
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6068
    Data del deposito : 30 gennaio 2008

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