Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2017, n. 13817
CASS
Sentenza 25 gennaio 2017

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Ai fini della configurabilità della circostanza attenuante del danno di particolare tenuità nel reato di furto, l'entità del pregiudizio deve essere commisurata al valore della cosa al momento della consumazione del reato, essendo irriilevanti le vicende successive alla integrazione di detta attenuante. (Fattispecie in cui i beni oggetto di furto erano stati sottratti per breve tempo poichè recuperati grazie ad un intervento della polizia giudiziaria subito dopo la commissione del reato).

Commentario1

  • 1È furto rubare un oggetto per vendetta o dispetto?
    Angelo Greco · https://www.laleggepertutti.it/ · 13 ottobre 2023

    Cass. pen., sez. Unite, ud. 25 maggio 2023 (dep. 12 ottobre 2023), n. 41570 Presidente Diotallevi – Relatore De Marzo Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte d'appello di Palermo ha confermato la decisione di primo grado che aveva condannato C.C. alla pena di mesi otto di reclusione e di Euro 300,00 di multa, avendolo ritenuto responsabile del reato di cui all'art. 624-bis c.p., per avere strappato di mano il telefono cellulare a B.G. . Secondo quanto rilevato nella sentenza impugnata, il gesto dell'imputato era da ricondurre ad un movente di ritorsione e di dispetto nei confronti della donna, dopo che quest'ultima aveva chiamato i carabinieri, richiedendone …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 25/01/2017, n. 13817
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13817
Data del deposito : 25 gennaio 2017

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