Cass. pen., sez. IV, sentenza 28/04/2010, n. 20595
CASS
Sentenza 28 aprile 2010

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Sezione Quarta Penale, il 28 aprile 2010. Le parti coinvolte nel processo erano un giocatore accusato di lesioni e la parte civile, il giocatore infortunato. Il ricorrente sosteneva che l'azione lesiva fosse avvenuta nell'ambito del "rischio consentito" tipico delle attività sportive, contestando la ricostruzione dei fatti operata dalla Corte d'Appello di Bologna, che aveva escluso tale scriminante e ravvisato la colpa nel comportamento del giocatore.

Il giudice ha rigettato il ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello. Ha argomentato che, sebbene non vi fosse volontarietà nell'atto, il giocatore aveva agito in modo imprudente, superando i limiti del rischio consentito. La Corte ha sottolineato che il gioco era già fermo al momento dell'azione e che il tentativo di colpire il pallone, nonostante la presenza dell'avversario a terra, costituiva una grave imprudenza. La sentenza ha quindi ribadito l'importanza di rispettare le regole di cautela anche in contesti sportivi, evidenziando che la violazione di tali regole può comportare responsabilità penale.

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Massime1

In tema di lesioni personali cagionate durante una competizione sportiva, deve ritenersi non rientrare nell'ambito del cosiddetto rischio consentito nella specifica attività calcistica l'intervento di un giocatore sulla palla - a gioco fermo per il fischio dell'arbitro - malgrado la vicinanza della mano di un giocatore caduto a terra.

Commentari4

  • 1Lesioni colpose: se commesse in attività sportiva non si applica la teoria del rischio consentito
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 settembre 2023

    La massima In tema di lesioni colpose e responsabilità per fatti dannosi cagionati dall'atleta durante l'attività sportiva, ai fini dell'accertamento della responsabilità penale, non può farsi riferimento al criterio del rischio consentito e dell'agente modello, ma devono essere applicati i principi ordinari della colpevolezza nei reati caratterizzati dall'evento, che prevedono la verifica oggettiva del fatto dannoso, e dunque dell'azione e del nesso causale, nonché la configurabilità del dolo o della colpa dell'agente. (In motivazione la Corte ha precisato che l'attività sportiva costituisce una pratica lecita ma pericolosa, rispetto alla quale i partecipanti accettano di correre i …

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  • 2Lesioni colpose: in caso di fallo durante una partita di calcio, va individuata la regola violata
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 19 settembre 2023

    La massima Ai fini della configurabilità della responsabilità per colpa in ambito sportivo, il giudice deve individuare la regola cautelare violata dalla condotta fallosa dell'atleta, e quindi indicare, quanto alla colpa specifica, le regole di gioco scritte, anche se "elastiche" perché determinate in base a circostanze contingenti, e, quanto alla colpa generica, il comportamento doveroso prescritto, sulla base della diligenza, prudenza e perizia, in concreto ed "ex ante", in relazione alle caratteristiche e peculiarità della pratica sportiva esercitata in un dato momento. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la decisione impugnata che aveva affermato la …

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  • 3L’elemento oggettivo della colpa
    Marino Giancarlo · https://www.diritto.it/ · 3 aprile 2023

    La misura oggettiva della colpa riguarda i profili concernenti la regola cautelare che doveva esser osservata dall'agente. Oltre alla misura oggettiva, in funzione di una maggiore personalizzazione del rimprovero, vi è anche una misura soggettiva, attinente alle caratteristiche individuali incidenti sulla capacità di risposta dell'agente[1]. Nell'attuale società del rischio, si sta assistendo ad un processo di tipizzazione che ha portato alla proliferazione delle regole cautelari in numerosi settori, in particolare quello della prevenzione degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali, della circolazione stradale, dell'attività medico chirurgica. Da questo fenomeno …

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  • 4Azione fallosa quando è reato? (Cass. 9559/16)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 12 aprile 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 28/04/2010, n. 20595
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20595
Data del deposito : 28 aprile 2010

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