Cass. pen., SS.UU., sentenza 29/10/1997, n. 119
CASS
Sentenza 29 ottobre 1997

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Massime1

Il contrabbando di tabacco lavorato estero in quantità superiore ai 15 kg., previsto e punito dall'art. 2 della legge 18 gennaio 1994 n. 50, costituisce figura di reato autonomo e non circostanza aggravante del reato di contrabbando di cui all'art. 282 D.P.R. 23 gennaio 1973 n. 43. (In motivazione, la S.C. ha osservato che tra le condotte descritte dalle due disposizioni non corre rapporto di specialità a norma dell'art. 15 cod. pen. e che, pertanto, le due ipotesi di reato possono, nei congrui casi, concorrere).

Commentario1

  • 1Circolare del 30/09/2005 n. 39 - Agenzia delle Dogane - Area Affari Giuridici e Contenzioso
    Agenzia delle Dogane · 30 settembre 2005

    Il Legislatore, in relazione al diverso disvalore delle violazioni poste in essere, differenzia l\'illecito amministrativo previsto dall\'articolo 303 del TULD dal "contrabbando", contemplato dagli articoli 282 e seguenti del medesimo TULD. Il citato articolo 303 sanziona in via amministrativa "la dichiarazione risultata infedele per negligenza, ignoranza o grossolana malizia nell\'indicazione della quantita\', qualita\' e valore delle merci..." (Cass. Pen., Sez. III, sent. n. 10478 del 3 dicembre 1983), ipotesi, cioe\', in cui il soggetto tenuto al pagamento dei diritti doganali indica erroneamente qualita\', quantita\' e valore delle merci per semplice ignoranza, negligenza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., SS.UU., sentenza 29/10/1997, n. 119
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 119
Data del deposito : 29 ottobre 1997

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