Cass. pen., sez. V, sentenza 14/09/2017, n. 47401
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Sentenza 14 settembre 2017

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In tema di custodia cautelare in carcere applicata, ex art. 275, comma 1-bis cod. proc. pen., nei confronti del condannato in primo grado per il delitto di associazione di tipo mafioso valgono le presunzioni previste dall'art. 275, comma 3, cod. proc. pen., come novellato dalla legge n. 47 del 2015, sicchè sussistono sia la presunzione relativa di pericolosità sociale, la quale può essere superata solo quando risulti che l'imputato abbia rescisso i vincoli che lo legavano al sodalizio criminale o se ne sia irreversibilmente allontanato, sia la presunzione assoluta di adeguatezza della custodia cautelare in carcere, che, in caso di mancato superamento della presunzione relativa, impone l'applicazione della misura di maggior rigore.(Conf. n. 40206/2018 N.M.)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 14/09/2017, n. 47401
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47401
    Data del deposito : 14 settembre 2017

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