Cass. pen., sez. III, sentenza 10/02/2015, n. 21463
CASS
Sentenza 10 febbraio 2015

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In tema di tutela dei corpi idrici, lo scarico di acque reflue contenenti sostanze pericolose eccedenti i limiti tabellari integra il reato di pericolo di cui all'art. 137 del D.Lgs. n. 152 del 2006, che esclude ogni valutazione del giudice sulla gravità, entità e ripetitività della condotta. (In motivazione, la Corte ha specificato che la norma intende prevenire il rischio di una concreta offesa all'ambiente da parte dell'esercente un'attività autorizzata che violi, anche colposamente, le prescrizioni dell'autorizzazione allo scarico di cui è munito).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 10/02/2015, n. 21463
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 21463
    Data del deposito : 10 febbraio 2015

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