Cass. pen., sez. II, sentenza 07/04/2017, n. 20936
CASS
Sentenza 7 aprile 2017

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di dichiarazioni indizianti rilasciate da persona che fin dall'inizio avrebbe dovuto essere sentita in qualità di indagato o imputato, l'inutilizzabilità prevista dall'art. 63 cod. proc. pen. è subordinata alla duplice condizione che il dichiarante sia raggiunto da chiari indizi di reità e che suddetti indizi attengano al medesimo reato ovvero al reato connesso o collegato attribuito al terzo. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni rese contro l'imputato del reato di estorsione da parte del soggetto passivo, a fronte della astratta possibilità che quest'ultimo, nel corso di una precedente audizione, avesse reso dichiarazioni non fedeli alla realtà dei fatti, evidenziando come rispetto al delitto da cui era offeso, il dichiarante si trovava comunque in una posizione di estraneità ed assumeva la veste di testimone).

Commentari4

  • 1Art. 63 c.p.p. Dichiarazioni indizianti
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2La distinzione tra il reato di furto con strappo e quello di rapina risiede nella direzione della violenza esercitata
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 3Art. 60 - Assunzione della qualità di imputato
    https://www.filodiritto.com/

  • 4Configurabilità del reato di rapina e qualificazione delle scale condominiali come luogo di privata dimora
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 07/04/2017, n. 20936
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20936
Data del deposito : 7 aprile 2017

Testo completo