Cass. pen., sez. V, sentenza 27/05/2016, n. 47999
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Sentenza 27 maggio 2016

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L'integrazione di un collegio da parte di un giudice onorario in veste di supplente non viola l'art. 43 bis del R.D. 30 gennaio 1941, n. 12, che si riferisce all'esercizio delle funzioni del tribunale in composizione monocratica, né è causa di nullità processuale, atteso che detta previsione introduce un mero criterio organizzativo di ripartizione dei procedimenti tra i giudici ordinari e quelli onorari.

L'avvertimento, a pena di nullità, della facoltà di chiedere riti alternativi non è dovuto, in relazione all'avviso di fissazione della udienza preliminare, poiché la previsione di tale avvertimento, a garanzia del diritto alla difesa, è imposta solo quando il termine di decadenza per tale richiesta cade prima e al di fuori di una fase processuale nella quale l'imputato sia assistito dal difensore. (V. Corte cost. ord. n. 309 del 2005).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 27/05/2016, n. 47999
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47999
    Data del deposito : 27 maggio 2016

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